Tornano gli incentivi per le auto elettriche: fino a 6.000 euro per chi compra


Data inizio: 16-01-2026 - Data Fine: 16-03-2026


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L'industria dell'auto tedesca chiama, Berlino risponde. I costruttori chiedono incentivi per le elettriche e il governo ripristina misure di sostegno cancellate negli anni scorsi a causa dei vincoli di bilancio. In particolare, il ministro dell'Ambiente Carsten Schneider ha rivelato al quotidiano Bild diversi dettagli di un programma di incentivazione che sarà svelato nella sua interezza la settimana prossima: l'esecutivo Merz è pronto a mettere a disposizione fino a 6.000 euro per promuovere l'acquisto di veicoli alla spina.

Un piano da 3,5 miliardi

Il programma, concordato all'interno dell'attuale coalizione di governo a ottobre nel quadro di una serie di iniziative di sostegno all'industria automobilistica nazionale, avrà una durata pluriennale e includerà un importante ammontare di risorse pubbliche: fino al 2029 saranno disponibili 3 miliardi di euro. Tale cifra, secondo Schneider, dovrebbe essere sufficiente a sostenere l'acquisto da parte dei consumatori tedeschi di circa 800 mila auto. Non mancano specifici criteri di erogazione: le sovvenzioni dovrebbero variare tra 1.500 e 6.000 euro in base al veicolo, alle sue dimensioni e al reddito dell'acquirente. A tal proposito, saranno privilegiati i nuclei familiari con redditi medio-bassi.

Diversi dettagli non sono ancora chiari, a partire dalla modalità di erogazione e dalle tempistiche. Secondo la Bild, sarà messo online uno specifico portale per la gestione delle domande, ma solo a maggio. Gli incentivi saranno affiancati da altre iniziative, a partire dalla proroga, fino al 31 dicembre 2035, delle esenzioni fiscali per le auto elettriche. Si tratta di una decisione che, secondo il Ministero delle Finanze, dovrebbe comportare minori entrate fiscali per circa 600 milioni di euro fino al 2029: un buco di bilancio consistente, ancor di più alla luce delle attuali difficoltà del governo nel far quadrare i conti pubblici e delle promesse di investimenti su difesa e infrastrutture del cancelliere Friedrich Merz, che negli ultimi mesi è stato protagonista di una campagna di pressioni sull'Unione Europea per la cancellazione del bando alle endotermiche dal 2035.




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