In tutte le regioni italiane (escluse le autostrade) il prezzo medio del diesel in modalità self-service è più alto di quello della benzina, per effetto della manovra varata dal governo che prevede l'aumento delle accise sul gasolio e la riduzione equivalente di quella sulla "verde". È quanto emerge dall'analisi dei dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), aggiornati al 12 di gennaio e pubblicati sul sito istituzionale del dicastero di via Veneto.
Lo scostamento medio nazionale è di 3,5 centesimi/litro, ma, ovviamente, cambia da regione a regione. Il gap è mediamente più marcato in Toscana (4,7 centesimi/l), nella provincia di Bolzano (4,5) e in Sardegna (4,2), mentre la differenza media è minima in Campania (0,1 centesimi/l), Sicilia (0,3) e Basilicata (0,4).
Nella prima tabella, qui sotto, è indicato il maggior costo medio, espresso in centesimi/litro, del gasolio rispetto alla benzina nelle 21 regioni/province autonome italiane, escluse le tratte autostradali. Il monitoraggio costante dei prezzi carburante evidenzia un'inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti, influenzata dalle dinamiche dei mercati internazionali e dalla raffinazione. Fonte: elaborazione Quattroruote su dati Mimit Nella seconda e terza tabella sono riportate le classifiche dei prezzi medi del diesel e della benzina in modalità self: in entrambi i casi, i carburanti costano mediamente di più nella provincia di Bolzano.