Nei social spuntano i primi appuntamenti per le proiezioni del docufilm sull'ascesa di Luca Cordero di Montezemolo e sul legame del manager con la Ferrari, “Luca: Seeing Red”: si tratta di eventi specifici nei cinema e in streaming in Italia e all'estero. Simpatico, anzitutto, il gioco di parole, visto che il titolo della pellicola si può tradurre come “Vedere rosso”, un mix fra l'energia profusa dall'imprenditore italiano in ogni sua avventura e il colore del Cavallino.
Come intuibile, "Luca: Seeing Red" racconta l'ascesa dell'uomo che ha dato un contributo alle magnifiche vittorie della Rossa legando il proprio nome a leggende immortali del calibro di Niki Lauda e Michael Schumacher. Vengono ripercorse le tappe chiave del quasi 78enne (il 31 agosto 2025) ex capo di Maranello, da quando il Drake gli diede la benedizione per andare a vincere nel mondo con le monoposto, con un marchio in grado di rivaleggiare a livello globale contro Apple, Nike e Coca-Cola. Ma tutto ha un prezzo, anche divenire figura di primo piano dell'establishment italiano, e pure il successo, punteggiato di sacrifici e dolori, come illustra la voce narrante di Chris Harris, ex conduttore di Top Gear.
C'è solo quel colore. Tuttora sulla breccia dell'onda, a giugno Luca Cordero di Montezemolo ha inteso così commentare la più recente novità che lo riguarda: “Il mio cuore è e resterà sempre rosso, sono diventato membro del consiglio di amministrazione della McLaren Automotive che produce auto stradali, e non si occupa di Formula 1”. Appunto, “Luca: Seeing Red” (cast Chris Harris e Luca Cordero di Montezemolo, regia Christopher M. Armstrong e Manish Pandey, produttore Jiva Maya, Religion of Sports).