In base all'accordo commerciale Ue-Usa del 21 agosto, la Commissione Europea ha proposto di rimuovere i dazi sui beni industriali statunitensi importati, così che le tasse americane sull'import di auto e componenti dal Vecchio Continente scendano dal 27,5% al 15% con effetto retroattivo dal 1° agosto. L'intesa prevede infatti che gli Stati Uniti riducano i tributi sulle vetture dal primo giorno del mese in cui è stata presentata la proposta legislativa Ue, consentendo alle Case un risparmio di circa 500 milioni di euro nei 31 giorni di agosto, spiega l'organo esecutivo. Il progetto della Commissione si compone di due atti: uno per eliminare i dazi sui prodotti industriali e garantire un accesso preferenziale ai prodotti ittici e ad alcuni prodotti agricoli statunitensi, l'altro per prolungare l'esenzione tariffaria sulle aragoste.
Vicenda chiusa? L'articolo 3 dell'intesa (non giuridicamente vincolante) recita: “Gli Stati Uniti si aspettano che le proposte legislative Ue siano coerenti con l'accordo quadro”. Sembra quindi di capire che occorra attendere il parere della Casa Bianca sul progetto Ue. Esprime comunque soddisfazione su X il Commissario per il commercio Maros Sefkovic, definendo il dazio del 15% sulle vetture “un sollievo e una spinta per la nostra industria”. Un giudizio non condiviso da tutti: da valutare sia gli effetti su Case e componentistica sia l'obbligo Ue di acquistare Gnl, petrolio e prodotti nucleari statunitensi per 750 miliardi di dollari entro il 2028.